Nei primi tre anni di vita del bambino si osserva lo sviluppo della dentatura decidua e delle basi ossee corrispondenti.
La dentatura decidua si forma alla sesta settimana di vita intrauterina, mentre l’eruzione avviene dopo la nascita ed è caratterizzata da 3 tipologie di denti: gli incisivi, canini e molari.
Curiosità: mancano i premolari, che sono presenti solo nella dentatura permanente.

Qual è la sequenza di eruzione dei dentini da latte?
Il momento preciso di eruzione di ogni dente non è importante; infatti, una variabilità di 6-8 mesi rispetto alla media risulta essere nella norma.
In generale:

  • Il primo dente ad erompere è l’incisivo centrale inferiore, tra i 6 e i 7 mesi di vita, seguito dagli altri incisivi inferiori e superiori entro i 9 mesi di vita
  • Seguono i canini e i molari che erompono tra i 12 e i 16 mesi, fino ad arrivare ai secondi molari che erompono tra i 24 e i 30 mesi

Curiosità: In alcuni casi, la comparsa del primo dentino può avvenire già alla nascita; si parla di eruzione neonatale a cui si associa una relazione genetica.

Quali sono le differenze con i denti permanenti?

  • Colore: sono più chiari e per questo sono anche chiamati denti da latte
  • Dimensioni: sono più piccoli di un terzo rispetto ai corrispettivi permanenti
  • Forma: hanno un aspetto più rotondeggiante e convessa
  • Radici: sono proporzionalmente più lunghe e assottigliate
  • Spessore dei tessuti dentali: lo smalto e la dentina sono la metà dei corrispettivi permanenti mentre la cavità pulpare (tessuti organici e più interni) è proporzionalmente più ampia

Curiosità: A causa dello spessore limitato, la velocità di progressione della carie nei bambini è maggiore rispetto a quella degli elementi dentari permanenti.

Quali sono i segni e/o i sintomi associati all’eruzione dei dentini da latte?
La maggior parte delle volte all’eruzione dentaria sono associati dei segni locali ma allo stesso tempo transitori; in particolare…

  • Spessore e colore dei tessuti gengivali
  • Lieve aumento della temperatura corporea
  • Lievi disturbi del sonno e dell’alimentazione con relativa irritabilità
  • Istinto a portare oggetti a contatto con le gengive

Curiosità: Altre manifestazioni come diarrea, disturbi respiratori, otite, febbre e convulsioni, sono considerate come conseguenza dell’eruzione dentaria; in realtà si tratta di un “etichetta diagnostica giustificativa” di altre patologie, da cercarsi in altri organi e/o apparati del bambino

Quali sono le anomalie della dentatura decidua?
Le anomalie della dentatura decidua sono molto più rare rispetto a quelle dei denti permanenti; tuttavia è necessario saperle riconoscere e diagnosticarle in tempi precoci per intercettare problematiche che potrebbero ripresentarsi in dentatura permanente.

Tra le anomalie più frequenti troviamo:

  • Ipodonzia singola o multipla (mancanza di uno o più denti)
  • Iperdonzia (denti supplementari)
  • Cisti eruttive (transitorie)
  • Fusione degli incisivi

Curiosità: In caso di ipodonzia del bambino, spesso si associa una diagnosi di agenesia (mancanza) del dente corrispettivo in dentatura permanente.

Conclusioni
La dentizione decidua rappresenta uno dei momenti fondamentali per lo sviluppo del cavo orale del bambino; da questo nasce l’importanza della prevenzione della carie e delle malocclusioni.

Un ruolo fondamentale per la prevenzione è rappresentato dalla comunicazione e sensibilizzazione tra le diverse figure mediche professionali come l’odontoiatra e il pediatra, e i genitori del bambino al fine di intercettare e ridurre notevolmente la probabilità di situazioni patologiche di difficile risoluzione in dentatura permanente.

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