Sappiamo che la malattia parodontale (MP) è una patologia cronica che interessa i tessuti che sostengono il dente, tra cui la gengiva e l’osso alveolare; la sua presenza e permanenza porta alla perdita di tutto l’apparato di sostegno dentale, con mobilità degli elementi dentari fino alla loro completa perdita.
La MP è origina e progredisce grazie all’accumulo batterico nel cavo orale, sotto forma di placca batterica (prima) e di tartaro (poi).
Ma…

Perché se tutti abbiamo i batteri nella bocca, solo una parte della popolazione ha la MP?

Perché la MP è influenzata dalla “risposta dell’ospite”; vale a dire che ogni persona, attraverso i sistemi di difesa immunitaria può o meno contrastare lo sviluppo della MP.
Infatti, durante una reazione infiammatoria, alcune cellule della difesa denominate neutrofili rilasciano dei radicali liberi che sono molto “instabili” e reagiscono facilmente con le molecole che si trovano in prossimità, provocando seri danni alle cellule limitrofe.

 

Come può essere controllato questo processo?

Questo processo porta ad uno squilibrio tra sostanze ossidanti (radicali liberi) e antiossidanti (molecole di difesa) dando origine al fenomeno chiamato stress ossidativo. Questo squilibrio è dovuto a fattori genetici, ma anche a fattori ambientali, tra cui il fumo e la dieta.

 

Quali sono le novità?

Esistono diversi alimenti che possiedono micro e macro-nutrienti in grado di contrastare lo stress ossidativo e l’infiammazione e uno di questi è la curcuma, che ha dimostrato avere un ampio spettro di azioni biologiche interessanti e favorevoli, sia a livello generale che a livello della MP.

 

Quali sono gli effetti della curcuma sulla MP?

  • Anti-infiammatori perché inibisce alcune molecole infiammatore con un meccanismo simile ai FANS (Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei) (quelli che mettiamo nella borsa e “pronti all’uso”, per intenderci)
  • Inibisce alcuni enzimi che hanno la capacità di demolire le fibre collagene
  • Anti-ossidanti perché riduce la produzione di radicali liberi, migliorando la vitalità cellulare in una condizione di intenso stress ossidativo

 

Cosa è stato studiato?

L’Università di Bologna ha effettuato una analisi della letteratura scientifica sui possibili effetti benefici della curcuma sulla MP.

Alcuni studi hanno evidenziato come la curcuma interferisca nella produzione di molecole infiammatorie presenti nelle cellule gengivali, contrastando l’azione di alcune specie batteriche che favoriscono uno stato infiammatorio.

Altri studi hanno evidenziato come la curcuma contrasti alcuni fattori molecolari che regolano l’azione di alcune cellule ossee deputate nell’installazione dei processi osteoporotici.

Queste capacità hanno suggerito la possibilità di usare la curcuma in caso di MP, associandola alle terapie cliniche già presenti per la cura della MP; l’intento è andare a misurare gli effetti positivi indotti sui parametri, dai quali scaturisce l’insorgenza e/o la persistenza della MP.

 

Quali risultati sono stati ottenuti?

Sono stati osservati dei pazienti ai quali è stata somministrata la curcuma sotto forma di gel/collutorio, confrontandoli con pazienti ai quali è stata fatta la terapia della MP senza aggiunta di curcuma.

I risultati sono stati valutati a distanza di 30 e di 60 gg e si è visto che in una prima fase, la curcuma riesce a contrastare lo sviluppo della gengivite mentre, a lungo termine l’aspetto clinico e microbiologico dei pazienti trattati con la curcuma sembra essere sovrapponibile a coloro i quali non avevano ricevuto questo tipo di trattamento.

 

In conclusione…

La quantità di studi in letteratura è ancora insufficiente, soprattutto per una valutazione con un adeguato periodo di osservazione che confermi o meno l’efficacia di questa sostanza in ambito della MP.

Per gli effetti sopra descritti, può essere una valida alternativa per quei pazienti che non tollerano i collutori alla clorexidina, il principale principio attivo presente.

Sempre più ricerche confermano come le malattie di stampo infiammatorio, compresa la MP possano essere gestite intervenendo sull’alimentazione del paziente e più in generale, sul suo stile di vita; anche la MP può essere meglio affrontata con un intervento integrato costituito dalla terapia clinica odontoiatrica, l’igiene orale domiciliare, insieme al supporto nutrizionale di alimenti antiossidanti che contrastano il fenomeno dello stress ossidativo.

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