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Bocca e intestino: il ruolo dei batteri nella parodontite

Quando la salute delle gengive incontra quella dell’intestino

 

A prima vista, bocca e intestino possono sembrare due ambienti separati. In realtà, fanno parte dello stesso organismo e sono collegati dal passaggio continuo della saliva, dei microrganismi e dei segnali del sistema immunitario.

 

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha approfondito il cosiddetto asse bocca-intestino, cioè l’insieme delle possibili interazioni tra il microbiota orale e quello intestinale.

La parodontite, spesso percepita come una patologia limitata alle gengive, è invece una malattia infiammatoria cronica complessa. Coinvolge i batteri presenti nella bocca, la risposta immunitaria del paziente e i tessuti che sostengono i denti.

 

Studiare il rapporto tra bocca e intestino non significa affermare che la parodontite provochi automaticamente una malattia intestinale. Significa comprendere che un’infiammazione orale persistente può inserirsi in un equilibrio biologico più ampio e merita, quindi, un’attenzione che non si limiti al singolo dente.

 

Batteri patogeni nella parodontite: da dove vengono?

La parodontite non nasce improvvisamente. È il risultato di un processo progressivo nel quale si altera l’equilibrio tra i microrganismi presenti nella bocca e la risposta dell’organismo.

 

In una bocca sana, numerose specie batteriche convivono in equilibrio con il paziente. Quando questo equilibrio si modifica, può svilupparsi una disbiosi orale: alcune comunità microbiche diventano più aggressive e favoriscono una risposta infiammatoria persistente. I batteri e i loro prodotti possono così contribuire al danneggiamento progressivo della gengiva, del legamento parodontale e dell’osso che sostiene i denti.

 

I microrganismi presenti nella bocca vengono inoltre continuamente deglutiti attraverso la saliva. In alcune circostanze possono anche entrare temporaneamente nel circolo sanguigno, soprattutto quando i tessuti gengivali sono infiammati.

 

Questo non significa che ogni batterio orale riesca a stabilirsi nell’intestino o provochi una malattia. Lo stomaco, la barriera intestinale e il microbiota residente rappresentano importanti sistemi di difesa. Tuttavia, quando l’equilibrio orale o intestinale è alterato, alcuni microrganismi possono trovare condizioni più favorevoli per sopravvivere o interferire con la risposta immunitaria.

 

Asse bocca-intestino: quando l’equilibrio del microbiota è a rischio

L’intestino ospita uno degli ecosistemi microbici più complessi dell’organismo. Il suo equilibrio partecipa alla digestione, alla regolazione del sistema immunitario e al controllo dell’infiammazione.

Uno studio pubblicato nel 2023 sul Journal of Dental Research, condotto confrontando campioni di saliva e di feci di adulti, ha documentato la presenza nel microbiota intestinale di batteri geneticamente corrispondenti a quelli della stessa cavità orale. Una maggiore presenza di questi microrganismi è risultata associata, tra gli altri fattori, all’età e all’accumulo di placca dentale. Gli autori hanno però precisato che lo studio non dimostra un rapporto diretto di causa-effetto. [1]

 

Altri studi sperimentali hanno cercato di comprendere i meccanismi biologici di questo collegamento. Un importante lavoro pubblicato su Cell ha osservato che, in modelli predisposti all’infiammazione intestinale, la parodontite può favorire sia il passaggio di alcuni batteri orali sia la migrazione verso l’intestino di cellule immunitarie attivate nella mucosa orale. [2]

 

Questi risultati sostengono l’esistenza di una comunicazione microbiologica e immunitaria tra bocca e intestino. Gran parte delle evidenze sui meccanismi deriva tuttavia da studi sperimentali: non è quindi corretto concludere che la parodontite sia, da sola, la causa di una patologia intestinale. La ricerca indica, piuttosto, che in persone predisposte e in presenza di specifiche alterazioni del microbiota o del sistema immunitario, i batteri di origine orale potrebbero contribuire ad alimentare un ambiente infiammatorio già vulnerabile.

 

Cosa significa concretamente per il paziente?

 

Significa innanzitutto che il sanguinamento gengivale, la mobilità dei denti, l’alitosi persistente e la presenza di tasche parodontali non devono essere considerati soltanto problemi locali.

Diagnosticare e trattare correttamente la parodontite consente di controllare l’infiammazione dei tessuti parodontali e di ridurre il carico batterico presente nella bocca.

Non significa, invece, che l’odontoiatra debba diagnosticare o trattare una malattia intestinale. In presenza di sintomi o condizioni sistemiche, il corretto approccio prevede il dialogo con il medico curante o con lo specialista di riferimento.

 

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Una bocca sana influisce sulla salute generale: l’approccio dello Studio Dentistico Nacci a Roma

 

La relazione tra bocca e intestino rappresenta un importante ambito della ricerca moderna. La parodontite non deve essere considerata soltanto come una malattia del singolo dente, ma come una condizione infiammatoria cronica che si sviluppa all’interno di un organismo complesso.

 

Nella mia pratica clinica, curare la parodontite significa non fermarsi alla gengiva che sanguina o alla tasca parodontale. Significa ricercare i fattori che possono favorire o mantenere l’infiammazione e costruire un percorso di trattamento e mantenimento adatto alla singola persona.

 

Per questo, nello Studio Nacci la valutazione parodontale comprende non soltanto l’esame dei denti e delle gengive, ma anche un’anamnesi generale accurata e l’analisi dei principali fattori di rischio, come fumo, diabete, farmaci, abitudini di igiene orale e condizioni capaci di modificare la risposta infiammatoria.

 

All’interno dello studio utilizziamo inoltre dispositivi tecnologici non invasivi che aiutano il medico a raccogliere ulteriori informazioni e il paziente a comprendere più concretamente il rapporto tra stile di vita, equilibrio generale dell’organismo e salute orale. La possibilità di visualizzare e seguire nel tempo alcuni indicatori rende più semplice trasformare concetti complessi, come infiammazione, prevenzione e capacità di difesa dell’organismo, in informazioni comprensibili e utili nel percorso di cura.

 

Questi strumenti non formulano diagnosi e non sostituiscono gli esami medici o specialistici, ma rappresentano un supporto alla comunicazione, alla consapevolezza del paziente e alla personalizzazione delle indicazioni preventive.

Quando necessario, il paziente viene invitato a confrontarsi con il proprio medico o con lo specialista competente. È questo il significato di un approccio realmente integrato: mantenere distinti i ruoli professionali, ma considerare la salute della bocca come parte della salute generale della persona.

 

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Riferimenti scientifici essenziali

  1. Kageyama S, Sakata S, Ma J, et al. High-Resolution Detection of Translocation of Oral Bacteria to the Gut. Journal of Dental Research. 2023;102(7):752-758. DOI: 10.1177/00220345231160747. PMID: 37204134. 
  2. Kitamoto S, Nagao-Kitamoto H, Jiao Y, et al. The Intermucosal Connection between the Mouth and Gut in Commensal Pathobiont-Driven Colitis. Cell. 2020;182(2):447-462.e14. DOI: 10.1016/j.cell.2020.05.048. PMID: 32758418. 
  3. Atarashi K, Suda W, Luo C, et al. Ectopic Colonization of Oral Bacteria in the Intestine Drives TH1 Cell Induction and Inflammation. Science. 2017;358(6361):359-365. DOI: 10.1126/science.aan4526. PMID: 29051379. PubMed
  4. Nakajima M, Arimatsu K, Kato T, et al. Oral Administration of Porphyromonas gingivalis Induces Dysbiosis of Gut Microbiota and Impaired Barrier Function Leading to Dissemination of Enterobacteria to the Liver. PLOS ONE. 2015;10(7):e0134234. DOI: 10.1371/journal.pone.0134234. PMID: 26218067. PubMed
  5. Kitamoto S, Kamada N. Periodontal Connection with Intestinal Inflammation: Microbiological and Immunological Mechanisms. Periodontology 2000. 2022;89(1):142-153. DOI: 10.1111/prd.12424. PMID: 35244953. PubMed